Ci sono luoghi che si riempiono di tanti fronzoli, a suon di grandi proclami; altri, invece, che sussurrano lievemente, semplicemente lasciando parlare i tratti distintivi dei piatti e il carattere marcato dell’ambiente e delle persone che lo animano.
Lontano da citazioni di facciata, attaccate come etichette da qualche pensata mossa di marketing, a La Caprese di Mozzo (BG) l’identità è tanto autentica da non necessitare di nessuna finzione e di nessun eccesso.

A svelare i piccoli particolari, far immergere nella cultura gastronomica di Capri e a raccontare la storia della Famiglia Federico è l’autenticità di Antonella che impregna con la sua naturale impronta ogni dettaglio, dall’ambiente alla cucina – in cui detta le linee guida – e si accerta che l’identità caprese e di famiglia siano sempre presenti e riconoscibili, racchiuse nel carattere distintivo dei piatti.
«La Caprese è la mia storia, la mia vita. È il racconto della mia Famiglia, di mio padre e di mia madre che nel 1975 lasciano la mia terra d’origine, Capri, per trasferirsi nella Bergamasca e aprire il loro ristorante di pesce».
antonella federico, proprietaria la caprese – mozzo (BG)
E la sensazione entrando a La Caprese, che quest’anno festeggia 50 anni di attività, è proprio questa: essere i benvenuti in famiglia, a casa di amici storici, cullati da un’ospitalità genuina, immersi in un’atmosfera autentica. La cucina isolana è sincera con materie prime di elevata qualità e la scelta di lavorare solo con pescato, i sapori sono nitidi e le ricette sono tramandate dai bisnonni fino ad Antonella che, oggi, con uno Chef e una brigata giovanissimi, le rende più contemporanee, senza mai snaturarle e senza mai discostarsi troppo da quella narrazione isolana che tanto ha nel cuore e che esprime nella scelta delle materie e nel menu, in cui si alternano piatti iconici e proposte che variano al variare del mercato e della stagione.
«Oggi il mio ristorante si racconta in 50 anni di tradizione portando in tavola i profumi e i sapori più veri di Capri. È un viaggio sensoriale in un’isola ricca di storia, fascino e suggestioni», racconta Antonella.

In effetti, se si ha intenzione di assaporare i piatti isolani e di tuffarsi nella cultura gastronomica caprese, la famiglia Federico sa come far catapultare l’ospite sull’isola, quasi si avesse la sensazione di camminare per le stradine acciottolate di Capri, con il sole che bacia la pelle, le cicale che fanno da incessante sottofondo, in lontananza i Faraglioni che solcano il mare blu e, tra le mani, un succo di limoni isolani appena spremuti, per dissetarsi.
Che si propenda per il menu degustazione, per la scelta alla carta o, come abbiamo fatto noi, per il percorso disponibilie fino al 9 agosto dedicato a Gourmantico 2025 – l’iniziativa dell’Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme” per la promozione e valorizzazione della cultura enogastronomica locale – la certezza a La Caprese di Mozzo è sempre una: l’impronta della Famiglia Federico è scritta tra le pagine di ogni ricetta, nelle pieghe di sapori , nei rimandi a profumi e ricordi d’infanzia.

Come nelle Fettuccine di grani antichi con battuta di crudo di tonno, aglio nero e pane croccante aromatizzato al limone e finocchietto selvatico: quest’ultimo così intenso, balsamico e dolcemente pungente «è un ingrediente a cui sono molto legata, mi ricorda le mattine in cui, da bambina, andavo a raccoglierlo con mio nonno nei prati dietro casa», confida Antonella.
I profumi di Capri e i ricordi di Antonella emergono in tutto il menu e vengono perfettamente interpretati dallo chef in un viaggio che si snoda lungo tutta la serata. La tendenza è chiara e lineare: si tratta sempre di piatti dalla forte identità, dai sapori riconoscibili e ben presenti. Ciascuna proposta con un ingrediente che spicca preponderante, senza annebbiare gli altri, ma a sottolineare il carattere sussurrato e marcato sia della Famiglia, sia di Capri.

Nelle Polpette di gamberi con mousse di bufala è la bisque di gambero che prende le redini; nella Cevice di pesce spada marinato con lime, olio evo e limone, e servito con datterini gialli e rossi, è la cipolla rossa agrodolce a dare sentori più spiccati esaltando in intrigante sapore il crudo marinato. Nei Totanetti fritti, serviti su acqua di pomodoro e ripieni di pangrattato al limone e pomodorini, sono capperi e olive a trasportare in luoghi che sanno di mare, di aria che profuma di salsedine, di pelle baciata dal sole: ci si sente l’estate addosso. Nella Costoletta di rombo alla griglia, dalla perfetta reazione di Maillard, è quel sapore primordiale di fuoco e quella croccantezza esterna che schiude la carne tenera del rombo accompagnato da patate al limone e friggitelli.



A chiusura del percorso, arriva la Delizia al limone che con gelée di limoni, crumble croccante e basilico fa respirare la brezza di Capri. Il caffè è accompagnato da piccoli assaggi realizzati dalla cucina, tra cui il croccante alle arachidi è un piacere che non si smetterebbe mai di degustare.



Profumi e sapori, storie intessute tra passato e presente, radici e contesto attuale sono ciò che si respira a pieni polmoni nell’atmosfera del ristorante, che occupa il piano terra di una villetta indipendente con ampio giardino, al cui primo piano abitano Antonella e sua figlia.
Talvolta le attività “di famiglia” portano con loro una patina offuscata ancòrata al passato, ma se l’appellativo viene incarnato nel modo corretto diventa sinonimo di coerenza con il presente e slancio verso il futuro, dal carattere identitario distintivo, pulito, preciso, riconoscibile, come accade qui.
Come per tutte le realtà a conduzione familiare, per l’attuale proprietaria non è sempre stato semplice affermarsi: il passaggio generazionale, dalla cucina nelle mani di suo papà Chef Bruno Federico alla gestione dell’attività da parte di Antonella, ha richiesto tanto impegno e tenacia, caratteristiche che, fortunatamente, all’attuale proprietaria non mancano. L’aver vissuto il passo successivo non come un passaggio di consegna tra estranei, ma come una staffetta tra corridori della stessa squadra, ha contribuito ulteriormente al successo di questa naturale evoluzione.

La giovane patron oggi è punto di riferimento per la sua clientela che si affida a lei, certa di godere di un luogo in cui stare bene. Pur mantenendo sempre fede agli stessi valori condivisi con i genitori, Antonella ha introdotto alcune formule vincenti, come l’attuale Aperitivo Isolano, in cui godersi gli ultimi raggi di sole nel garden, sorseggiando vini tra le 200 etichette presenti in carta o degustando un cocktail a base di Gin, entrambi mondi a cui lei stessa si sta molto appassionando, ricercando etichette e distillati di piccole e medie produzioni meno note, che Antonella ama far conoscere ai suoi ospiti, a cui non resta che assaporare l’aperitivo, le curate tapas e gli sfiziosi assaggi, godendosi gli ultimi raggi di sole nel garden del ristorante.
Qui a La Caprese di Mozzo, i sapori, dal carattere marcato e riconoscibile, riconducono nel cuore dell’Isola di Capri, nella sua atmosfera, nelle sue vie, illudendo per un attimo il commensale di sentire in lontananza le onde infrangersi sugli scogli.